
High As News torna con una nuova notizia sulla marijuana, e stavolta positiva: il Messico ha appena legalizzato la marijuana.
Il Messico legalizza la marijuana come misura per combattere il narcotraffico
Qualche settimana fa ti davamo la brutta notizia che Amsterdam voleva vietare l'ingresso ai coffeeshop. Oggi arriviamo con una bella: il Messico legalizza la marijuana, e ci fa piacere vedere come sempre più paesi si aprano a un settore che si prevede tra i più redditizi dei prossimi anni. Il Messico è uno dei paesi più colpiti dai cartelli del narcotraffico e, dopo tre anni di lotta civica e legale, i deputati hanno raggiunto un accordo per legalizzarla.

La proposta prevede il possesso di fino a 28 grammi a persona e permette l'autocoltivazione casalinga di un massimo di otto piante. I minori di 18 anni non potranno accedere alla cannabis ed è vietato consumarla in aree di lavoro o uffici. Con i suoi 121 milioni di abitanti, il Messico potrebbe diventare il mercato di marijuana ricreativa più grande del mondo, ancora di più dopo aver regolamentato il suo uso medicinale lo scorso 12 gennaio. La legge permetterà l'autocoltivazione, la coltivazione comunitaria tramite cooperative e la produzione nazionale, dalla quale il paese spera di ricavare una buona fetta economica.

Anche se sembra tutto rose e fiori, alcuni attivisti avvertono che la norma mantiene la criminalizzazione del consumo, che resterebbe nella lista delle sostanze vietate dalla Legge sulla Salute messicana. Il deputato Sánchez avverte che, sebbene la produzione e la vendita saranno legali, il possesso resterà esposto alla minaccia della polizia, con multe e possibili arresti.
Ci fa piacere vedere che sempre più paesi aprono la mente di fronte agli stigmi che circondano la pianta. Crediamo che la legalizzazione sia una via efficace per combattere il narcotraffico.
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